Per me questo è il giorno più importante dell’anno, mi racconta Giulio Fabbris intento ad appendere un salume appena insaccato ad una delle sbarre in acciaio installate nella stanza attrezzata proprio per lavorare il maiale!

Giulio ogni anno acquista un maialino che viene allevato assieme al maiale del suo caro amico Graziano, che per mestiere fa il contadino a Galta a pochi passi da Camponogara. Questa passione Giulio ce l’ha nel sangue, suo padre Alessandro, anche lui impresario edile, l’aveva sempre fatto nella casa al Lido, mantenendo così la tradizione famigliare di allevare maiali da gustare con gli amici. Mi racconta che a quel tempo il papà allevava ben 5 maiali, oggi purtroppo non si può più fare: ora una nuova legge consente di allevare fino ad un massimo di 2 maiali per famiglia, e l’uccisione dell’animale non si può più fare in casa ma bisogna trasportalo con un mezzo autorizzato fino al macello. Tutto troppo complicato dal Lido…. Da quella volta Giulio ha deciso di trasferire in terraferma il suo hobby, che coltiva con grande passione e che lo ha incoronato più volte come uno dei migliori produttori di soppressa. 

Questa mattina, cosa insolita, ha inviato una sua foto via Whatsapp agli amici, si trovava nel luogo dove vengono messi ad asciugare i nuovi insaccati; questi prodotti si trovano in una stanza particolare dove al mattino ed alla sera viene accesa una piccola stufa per un’ora, operazione che viene ripetuta per una settimana il tempo necessario per asciugarli. Di seguito vengono trasferiti nella “Casa Colonica 5 Archi” a Vigonza, dove iniziano il percorso di trasformazione. É in questo luogo che ogni anno avviene la gara della soppressa. Arbitri federali eleggono il migliore produttore di soppresse dell’anno, Giulio è uno dei pochi soci che si è guadagnato il titolo di “Gran Maestro della Soppressa”.

Anche lui, generoso ospite come il padre, fa tutto questo per il piacere dello stare assieme agli amici. Non a caso fa parte da molti anni del Sodalizio della Duri i Banchi, il cui motto è anche “Amarsi” e “Divertirsi”.

Con impegno ed entusiasmo si sta preparando per l’incontro della gara di bocce di maggio, ghiotta occasione per assaggiare gli squisiti prodotti del Duro Giulio e raffrontarli con gli altrettanto squisiti prodotti del Duro Bruno (noto per il suo Arlecchino). Anche lui cultore della tradizione di allevare il maiale per il piacere di condividerlo con amici attorno ad una tavola sempre apparecchiata. Da qui la sfida che si perpetua da anni; i Duri tentano di fare da giudici ma poi va a finire sempre che… bisogna ripetere l’incontro per capire meglio..!!

Duri i Banchi !