A prua la presidente Voga Veneta Mestre Daniela Costantini e il consigliere delegato Giovanni Giusto

Con grande abilità ed energia ancora una volta la Voga Veneta Mestre, ha organizzato la 42a edizione del corteo acqueo che partendo dal ponte della Costituzione attraverso il Canal Grande ha raggiunto San Lorenzo, luogo di appuntamento con gli ospiti del nuovissimo Ente I.P.A.V. (che riunisce le strutture Ire e Scuola dei Battuti).

Suona la sveglia di buon’ora, e penso che sarà una giornata di quelle faticose, ma da ricordare. Prima di uscire invio, al gruppo WhatsApp Duri i Banchi, un messaggio per rammentare a tutti i Soci, il consueto appuntamento annuale. Alle 8,15 davanti al ponte di Betania, ci incontriamo con Giulio Bertolin, con l’obiettivo di arrivare nel cantiere di Sant’Alvise prima dei quattro componenti dell’equipaggio del “sandolo” che rappresenteranno la società nel corteo della “prima vogada dell’anno” 2020.

Equipaggio della Duri i Banchi – da sinistra Santolini, Benzoni, Bertoldini, Marzollo

Il cantiere era in fermento, tutto un lavorio per la preparazione delle imbarcazioni da trascinarle fino alle gru per il varo. Intercettiamo Michele Benzoni, Piero Bertoldini, Alvise Marzollo e Stefano Santolini: i nostri vogatori! La foto di rito prima della partenza e poi anche noi, Giulio ed io, con la circolare arriviamo alla stazione per scattare alcune istantanee della partenza del corteo. Ripartiamo ed arriviamo fino al ponte del Greci per anticipare ancora una volta l’arrivo del gruppo.

Il presidente della Duri i Banchi Bonaso presenta la Società e le sue finalità ai numerosi rappresentanti del mondo della Voga Veneta.

Davanti al numeroso pubblico della voga alla veneta intervenuto per l’occasione avviene la consegna dei doni ai nostri cari vecchi ospiti del Centro Servizi San Lorenzo,  breve discorso del direttore Francesco Donà, della presidente della Voga Veneta Mestre Daniela Costantini e del consigliere delegato alle Tradizioni Giovanni Giusto e mia presentazione della Duri i Banchi dalla sua fondazione al significato del suo motto e del suo stare a Venezia.

Grazie ai nostri soci vogatori che in questa splendida giornata di sole si sono distinti anche per la loro abilità con il remo, grazie ai soci che si sono impegnati per l’occasione e non da ultimo al presidente della Remiera Serenissima che ha messo generosamente a nostra disposizione una delle loro imbarcazioni e la sempre gradita collaborazione.

Gradito omaggio del direttore Donà a tutti gli intervenuti, impreziosito da un “ciapin” magistralmente lavorato dalle signore ospiti della casa.

Alcune foto scattate dell’avvenimento.