Roberto Penzo 2013Mai dire mai.

Nell’intervista dell’ottobre 2012 avevo dichiarato che, per vari motivi, non avrei più accettato di ricoprire cariche istituzionali nella nostra Società.

Purtroppo, sia il Presidente Luxardi che il suo Vice Righetti hanno inaspettatamente comunicato la loro impossibilità a rinnovare le rispettive cariche per l’anno 2014, a causa di impellenti impegni professionali. Nonostante i ripetuti inviti del Presidente stesso affinchè venissero avanzate dai Soci le candidature per i suddetti incarichi, l’unica candidatura presentata è stata quella di Piero Bertoldini il quale però, non avendo sinora mai ricoperto cariche nella Società, ha chiesto di poter fare almeno  un anno di tirocinio come Vice Presidente, per poi concorrere successivamente alla carica di Presidente.

A questo punto i “decani” della Società si sono rivolti al sottoscritto per convincermi ad accettare il ruolo di “tutor”. Dopo alcuni rifiuti e ripensamenti, ha prevalso in me una sorta di responsabilità morale verso questo nostro Sodalizio, ed ho confermato la mia disponibilità.

Ad elezioni avvenute, ringrazio ancora i Soci per la fiducia che hanno voluto accordare a me, a Bertoldini nonché a Fabbris e Bonaso confermati nei loro ruoli assicurando che, di concerto con il Consiglio di Presidenza, svolgeremo il  massimo impegno per traghettare la Presidenza della Società verso un indispensabile ricambio generazionale.

In quest’ottica, confermiamo la nostra piena disponibilità ad accogliere tutti i suggerimenti e le proposte  che possano aiutarci ad assolvere nel modo più soddisfacente il nostro compito.

Mi rivolgo in particolare ai molti Soci di  recente nomina, che potrebbero apportare un contributo di nuove idee ed iniziative, oltre a partecipare con sempre maggiore dedizione alle tradizionali attività della nostra Società.

Nel constatare ogni giorno i cambiamenti epocali che investono  il nostro Paese, attraversato da ogni genere di crisi economiche e morali, soggetto ad incessanti ondate di immigrazione, impaurito dalla criminalità dilagante e da un futuro sempre più incerto, mi capita talvolta di pensare a quello che potrà essere il nostro Sodalizio – miracolosamente conservatosi fedele a sé stesso per oltre un secolo percorso da guerre mondiali intervallate dal fascismo, dal miracolo economico, dal terrorismo  –  nei  prossimi decenni, quando la gran parte degli attuali Soci, fatti tutti gli scongiuri di rito,  non ci sarà più.

Nel peggiore dei casi la Società “Duri i Banchi” potrebbe vivere una prolungata decadenza dovuta sia al continuo spopolamento della nostra Città, che alla disaffezione delle nuove generazioni nei confronti di questo genere  di associazioni, fino ad arrivare purtroppo alla sua definitiva estinzione.

Volendo essere più ottimisti, invece, la nostra Società potrebbe comunque sopravvivere, magari partecipata da Soci di cittadinanza Veneziana ma con occhi a mandorla, oppure con pelle scura o di madrelingua slava, che – per ovvie ragioni – non sarebbero però in grado di  perpetuare gli ideali che hanno a suo tempo ispirato i nostri Soci Fondatori.

In entrambe le ipotesi sarebbe perciò indispensabile poter mantenere negli anni a venire uno zoccolo duro di “veri” Veneziani – magari figli, nipoti o pronipoti dei Soci attuali (come già accade con i nostri Cuogo e Marzollo), di cui tramanderebbero il DNA – che fossero in grado di indirizzare la nostra Società secondo tradizione, ed assicurarne la continuità di ideali ed intenti.

Tornando al concreto ed al presente, chiudo con un doveroso ringraziamento al Presidente uscente Maurizio Luxardi che  ha portato a termine il suo mandato con una serie di iniziative consone alla degna celebrazione del centodecimo compleanno della nostra Società.

Colgo l’occasione per porgere a tutti i Soci ed ai loro cari i miei più calorosi Auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo e, sempre più :  DURI I BANCHI !!!

 

Il presidente, Roberto Penzo