Maurizio Luxardi 2013

Maurizio Luxardi 2013

Pubblichiamo di seguito l’intervento del presidente della Duri i Banchi, Maurizio Luxardi, durante la cena di gala nella terrazza dell’hotel Bonvecchiati di Venezia. L’occasione ha voluto sottolineare il 110° anniversario dalla fondazione della “Duri i banchi”. Ecco l’intervento integrale del presidente Maurizio Luxardi.

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Gentilissime Signore,  gentili Signori, carissimi Duri tutti

voglio veramente ringraziare di cuore ognuno di Voi, per essere qui questa sera ed aver partecipato a tale significativo avvenimento che vede la degna conclusione di un anno sociale particolarmente importante.

Abbiamo celebrato la ricorrenza del 110° della nascita del nostro Sodalizio e come Presidente sono oltremodo fiero e orgoglioso di aver accompagnato la nostra Società lungo questo anno che dovendosi giustamente distinguere, è stato caratterizzato da molte iniziative ed avvenimenti speciali.

Oltre la normale attività, comunque per l’occasione espressamente intensificata, abbiamo cercato di attuare eventi unici nel loro genere per riuscire a sottolineare nella maniera più consona, questo particolare anniversario.

Sempre tenendo tenacemente presente i nostri principi ispiratori –Amare, Beneficare e Divertirsi– abbiamo voluto festeggiare l’esclusivo compleanno della ” Duri i Banchi “, con il principale intendimento di proiettare l’immagine della nostra Società il più possibile all’esterno per farla maggiormente conoscere ed in modo più preciso, dalla città e non solo.

Attraverso la prima importante iniziativa che ha visto nascere un forte gemellaggio con la Fondazione Onlus Querini Stampalia (rapporto che mi auguro vada sempre più consolidandosi nel tempo), è stato possibile intervenire in modo significativo nella realizzazione di un rilevante evento concretizzatosi nella mostra ” Navi, squeri, traghetti da Jacopo De’ Barbari da noi integralmente sostenuta assieme al meraviglioso libro ad essa collegato, curato dallo studioso Guglielmo Zanelli.

Un avvenimento di ampia risonanza che ha coinvolto valenti figure intellettuali di vari ambienti culturali cittadini, attorno ad un tema inedito e di grande impatto per la storia della Serenissima.

Il nostro intervento ha avuto in tal modo molta eco e ha permesso di far apprezzare l’attività culturale della nostra Società nonché di far conoscere soprattutto oltre i confini locali la sua particolare unicità costitutiva: oltre che nelle consuete principali testate cittadine (Gazzettino e La Nuova Venezia), nell’occasione siamo stati citati anche sulla stampa nazionale (Il Corriere della Sera), in più di una decina di testate culturali web nazionali nonché nel sito governativo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Evento di particolare ampiezza che ha quindi ribadito una delle principali ragioni costitutive del Sodalizio che vede [cito testualmente dal primo articolo dello statuto sociale] nella promozione e nella realizzazione di iniziative culturali atte a sviluppare la cultura veneziana nelle forme più elevate nell’ambito del patrimonio culturale della Città

lo scopo primario della ” Duri i Banchi ” .

Tutto questo, senza naturalmente mai dimenticare l’altro forte principio che si fonda nella solidarietà e nell’aiuto altrui, mediante l’attuazione di iniziative assistenziali sfociate quest’anno nell’eloquente partecipazione al Premio intitolato a Papa Giovanni XXIII che ha premesso di avvicinare la nostra Società ad una grande organizzazione assistenziale nazionale come l’ UNITALSI.

Questa associazione che nella sua emanazione locale riunisce moltissimi veneziani nell’opera di assistenza ai malati, agli anziani e ai diversamente abili, compiva anch’essa per coincidenza fortuita 110 anni di preziosa attività; combinazione resa ancora più straordinaria dalla ricorrenza del 50° del Premio Giovanni XXIII.

E così anche in questo caso la Duri i Banchi ha voluto fortemente partecipare, sostenendo integralmente il premio ed unendosi in uno spirito di profonda venezianità ad una meritoria iniziativa che vedeva anch’essa il determinarsi di un importante traguardo storico.

Avvenimento appositamente scelto per sottolineare l’intenso legame che la nostra Società vuole continuamente avere con le più pregnanti tradizioni della nostra cultura locale.

Un indirizzo di iniziative perseguito per tenere fede agli scopi primari sociali, nel rispetto di quella storia di Venezia in cui la nostra Società ha tratto origine e che, per quel circoscritto lasso di tempo in cui ne è stata coinvolta, ha voluto tramandare attraverso la narrazione scritta.

Pubblicando un volumetto, quel famoso ” Duri i Banchi – Storia di una Società “, curato da Andrea Bosco, edito nel lontano 1968 e purtroppo andato completamente esaurito.

Ecco, dunque, cogliere anche tale occasione per provvedere alla riproduzione dell’introvabile testo in cui si parla per la prima volta della Società e che grazie ad una fedele ed attenta duplicazione anastatica è stato possibile riconsegnare alla lettura di tutti, ma soprattutto di quei giovani Soci che non avevano avuto la fortuna di possederne copia originale, entrando in Società in epoca recente.

Dunque, si è visto, un anno ricco giustamente di importanti straordinari eventi affiancati alle normali iniziative benefiche (sono state consistentemente sostenute alcune tra le più attive organizzazioni assistenziali di Venezia, del Lido e dell’entroterra) e alle consuetudinarie attività sociali; il tutto per dare il doveroso lustro all’importante commemorazione.

Ed è per questo che voglio ancora ringraziare tutti Voi, partecipi di questa bellissima serata che suggella con un degno e meraviglioso coronamento, tale variegata serie di attività, perché senza di Voi tutto ciò non sarebbe stato possibile realizzare; ma in particolar modo permettetemi di esprimere la mia gratitudine a chi mi ha direttamente aiutato a concretizzare quanto avete sinora ascoltato e quindi:

– tutto il Consiglio di Presidenza ed il Direttivo, per i suggerimenti e le indicazioni fornitemi;

– Rodolfo Cappello per tutta l’organizzazione celebrativa e questa riuscitissima serata;

– Gigi Danesin per il costante sostegno morale nonché per il puntuale supporto decisionale;

– Giulio Fabbris e Renato Bonaso per l’insostituibile forte e continuo affiancamento, e naturalmente tutti i Duri per l’immeritata fiducia accordatami e per l’affettuoso sostegno sempre dimostrato.

il presidente Maurizio Luxardi

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Ripercorrendo le immagini del 2013, mi sento di dover ringraziare a nome di tutti i soci Maurizio per quanto ha dato in questo anno particolare che ha segnato il 110° anniversario dalla fondazione del nostro sodalizio.

Di seguito alcune foto, nell’occasione scattate dallo stesso presidente, a chiusura della attività che hanno caratterizzato quest’anno e sono state particolarmente apprezzate sia per la qualità che per la quantità.

Sempre Duri, Renato Bonaso

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