Discorso Maurizio San ZaccariaPubblichiamo il discorso integrale del presidente della “Duri i Banchi”, Maurizio Luxardi, in occasione del 50° Premio Giovanni XXIII, domenica 15 settembre 2013 chiesa di San Zaccaria, dopo la messa officiata dal Parroco Monsignor Carlo Seno. Per l’occasione, l’assessore alle attività culturali del Comune di Venezia, Angela Giovanna Vettese, ha consegnato in dono al Parroco di San Zaccaria dei preziosi volumi liturgici, a ricordo della visita che veniva fatta dal Doge di Venezia alla chiesa di San Zaccaria ogni lunedì di Pasqua.

Quest’anno il Premio è stato consegnato ad Aldo Vianello presidente dell’associazione Unitalsi che si occupa del trasporto di persone malate a Lourdes ed in altri santuari.

– Pubblichiamo di seguito il discorso integrale del presidente della “Duri i Banchi”.

E’ con vivo orgoglio che la Società “Duri i Banchi” ha voluto quest’anno affiancarsi in maniera significativa al Premio Giovanni XXIII, ricorrendo una particolare commemorazione di tale meritevole iniziativa che con il 50° anniversario dalla fondazione, vede il raggiungimento di un importante traguardo storico.

Orgoglio e soddisfazione che si fondono nell’onore di essere presenti in questa speciale celebrazione che straordinariamente accomuna, in una singolare coincidenza temporale, la nostra Società che festeggia il 110° anniversario, all’ U.N.I.T.A.L.S.I. che vede il compiersi di altrettanti 110 anni di lodevole e preziosa attività.

Evidentemente quel lontano 1903 fu un anno particolarmente proficuo per delle iniziative benefiche che, concretizzatesi poi a differenti livelli, sono arrivate sino ai nostri giorni con quella inalterata energia ed arricchito spirito altruistico, da permetterne il mantenimento ed il continuo rafforzamento.

Era il 12 dicembre del 1903, quando un esiguo gruppo di veneziani ritenne di costituire un sodalizio al fine di far del bene agli altri, nell’amore comune e nella felicità del benefico agire:  AmarsiBeneficareDivertirsi , sarà la meta della Società Duri i Banchi recita uno dei primi articoli istituitivi dello nostro Statuto.

Identico spirito che ci avvicina ora al Presidente dell’ U.N.I.T.A.L.S.I. diocesana, Aldo Vianello, quando esprime che Chi ama, si prodiga indefessamente per l’altro, provando felicità nello stare insieme.

Ed è tale unico fondamentale principio ispiratore che continua a tenere saldamente uniti i Componenti di questo ristretto gruppo di persone che, pur provenendo dalle più disparate esperienze culturali e formative, da oltre un secolo tengono tenacemente fede a questo impegno di solidarietà sociale e di beneficenza.

La società “DURI I BANCHI”, ha lo scopo di promuovere e realizzare iniziative culturali ed assistenziali idonee a sviluppare la socialità e il senso civico intesi nelle forme più aperte ed elevate, con particolare riguardo al concetto di venezianità […]

per cui il forte richiamo di tale unica e singolare coincidenza commemorativa che per Venezia si inserisce in un’ulteriore cornice di intensa valenza storica, ricordando la visita del Doge a San Zaccaria, non poteva rimanere disatteso da parte di coloro che sono sempre stati pronti ad impegnarsi a sostegno di quelle organizzazioni ed attività che concorrono alla valorizzazione del patrimonio culturale e umano della nostra Città.

Quindi, in questa importante ricorrenza per noi della “Duri i Banchi”, volendo intimamente partecipare alla gioia di un altrettanto importante momento per la storia del Premio Giovanni XXIII, concedetemi di affettuosamente concludere rivolgendo quel tipico saluto che ci contraddistingue, tratto da un famoso segnale della marineria veneziana:

DURI I BANCHI !!!

e che per noi rappresenta un augurio solidale di saldezza e forza nella fratellanza.