Renato: Ciao Simone, benvenuto nella Duri i Banchi, molti soci ancora non ti conoscono bene e questa può essere una buona occasione per raccontarci come sei arrivato a Venezia e come hai conosciuto questa Società di amici.

Simone: Come promesso, vi racconto qualcosa di me, ma soprattutto come ho conosciuto, scoperto ed infine abbracciato Venezia.

Nel lontano febbraio 1991, da poco avevo ultimato il servizio militare presso la caserma del Alpini di Chiusaforte in Friuli a pochi chilometri da Tarvisio lungo l’autostrada, sono stato convocato per un colloquio dopo aver inviato il mio curriculum dal BAV (Banco Ambrosiano Veneto).

Trascorse tre settimane di stage e preparazione al centro servizi di Torri di Quartesolo a Vicenza, vengo dislocato come primo e poi rivelatosi anche l’unica destinazione nella storica filiale della banca, 221 Venezia Calle Goldoni, allora diretta dall’imponente figura del rag. Giovanni Rohr, che mi accolse all’interno delle quaranta risorse che all’epoca componevano la filiale.

Il primo impatto per me che provenivo dalla così detta “campagna” ovvero Casale sul Sile, solo il viaggio era un’avventura e poi il resto all’inizio difficile impegnativo di forte sacrificio per rimanere a galla all’interno di una realtà così speciale e complessa com’era la filiale di Calle Goldoni.

Dopo alcuni anni passati a ricoprire il ruolo di cassiere, che mi ha permesso di conoscere molte persone di primaria importanza poi nel mio contesto lavorativo, ho cominciato a seguire un percorso di formazione globale a step annuali per poter conoscere e sviluppare completamente il ruolo di gestore rapporti privati ed aziende.

Col passare del tempo cominciava a fiorire in me grazie soprattutto al contagio delle persone sia colleghi che alcuni clienti speciali, l’amore per la città di Venezia e dei Veneziani e cominciava anche a pesare la vita del pendolare, in quanto non mi permetteva di godermi a pieno la vita sociale che la Serenissima meritava…

Dopo un decennio trascorso al BAV, un bel giorno il signor Giovanni decide che per alcuni di noi, forse era giunto il momento di fare il salto di qualità e cioè cominciare un nuovo percorso professionale puntando in modo chiaro e trasparente sul rapporto umano serio, corretto, autonomo e indipendente per poter essere in grado di gestire le emozioni dei clienti, in quanto con l’avvento dell’euro la gente era sfiduciata per una situazione che in qualche modo veniva imputata al sistema bancario ecco che allora la nostra risposta fu quella di proporre un qualcosa di diverso con una realtà all’epoca sconosciuta come Banca Intermobiliare, e cioè “voglio essere percepito come uno che guadagna con il cliente e non sul cliente” con la volontà di porsi e proporsi con protezione del capitale, diversificazione e frazionamento del rischio ma soprattutto capacità di ascoltare i nostri interlocutori.

Ecco che con maggio 2001 prende avvio la mia nuova sfida lavorativa con Banca Intermobiliare Sede di Venezia con direttore l’irriducibile rag. Giovanni Rohr.

E’ in quel periodo che comincia a dismisura la mia voglia di vivere Venezia e con pazienza, ricerca ed un po’ di fortuna ho avuto l’opportunità di prendere casa in città e più precisamente in riviera davanti alla pineta dell’isola di Sant’Elena un posto magnifico, tranquillo, silenzioso e verde che mi ricorda il paesaggio lungo il “mio” fiume Sile.

Con il tempo ho cominciato a conoscere più approfonditamente la storia e la geografia della laguna ed un po’ alla volta anche e soprattutto l’arte e la cultura della Serenissima, ecco che anche per questo motivo vorrei condividere con voi “Duri” il vostro motto Amarsi, Beneficare e Divertirsi e non solo……

Non posso, prima di salutare non ringraziare con particolare affetto, delle persone che sono anche dei Duri, che hanno contribuito alla mia crescita umana e professionale con pazienza amore e stima nei miei confronti e pertanto un grazie di cuore a Houshang, Giovanni e Rudy.

Simone.