Un incontro istituzionale con il sindaco Luigi Brugnaro, per presentare il nuovo consiglio direttivo e lanciare una campagna a sostegno del restauro dei monumenti della città: protagonista, l’ultracentenaria associazione “Duri i Banchi”, che ha ricevuto il plauso del primo cittadino: “Grazie per tutto quello che fate per Venezia. La nostra città ha bisogno di gente come voi”.

La delegazione dei “Duri i Banchi” era guidata dal socio numero 1 Luigi Danesin, presidente onorario e iscritto al sodalizio dal 6 gennaio del 1956, affiancato da alcuni dei “maggiorenti” del consiglio direttivo ed ex presidenti. Un incontro di grande cordialità, durante il quale Brugnaro ha voluto riconoscere l’impegno in favore della città della società, fondata a Venezia nel dicembre 1903, donando ai componenti venuti in visita il nuovo gagliardetto ufficiale della Città Metropolitana di Venezia.

L’incontro è stato anche l’occasione per illustrare al sindaco il programma per l’anno 2018 del nuovo direttivo composta da: Daniele Rigano, confermato alla presidenza er il secondo anno, dal presidente onorario Danesin, dal vicepresidente Renato Bonaso, dal segretario-tesoriere Giulio Fabbris e dal tassatore Bruno Cuogo oltre agli ex presidenti Maurizio Luxardi, Giovanni Rohr, Antonio Perale, Rodolfo Cappello, Roberto Penzo e Piero Bertoldini.

Sono stati illustrati alcuni progetti, a cominciare dalla collaborazione offerta dai “Duri i Banchi” per il restauro di alcuni importanti monumenti.

Una “missione” che riprende un’attività già messa in campo in passato: infatti i “Duri i Banchi”, nel momento del bisogno e di scarse finanze per l’amministrazione, avevano già finanziato il restauro della statua di Carlo Goldoni in campo San Bartolomeo, e della statua dedicata a Niccolò Tommaseo in campo Santo Stefano. Ora l’elenco delle statue, in centro storico, che avrebbero bisogno di manutenzione è lungo. Tra queste ci sono, per esempio, la statua di Daniele Manin (in campo Manin), quelle dedicate a Paolo Sarpi in calle Zancani a Cannaregio, il monumento equestre a Bartolomeo Colleoni in Campo Santi Giovanni e Paolo, ma anche l’installazione dedicata a Vittorio Emanuele II in riva degli Schiavoni, oppure ancora il Giuseppe Garibaldi che si trova a Castello, oltre naturalmente a tanti altri. Qualsiasi azione di restauro verrà condotta dai “Duri i Banchi” do concerto con Ca’ Farsetti e la Soprintendenza. Si stabilirà una priorità negli interventi, oltre alle modalità di restauro. Per questo progetto i “Duri i Banchi” costituiranno un apposito fondo da cui attingere le risorse finanziarie necessarie.

Accanto a questa  nuova attività, sono state confermate le borse di studio indirizzate agli studenti più brillanti dell’Istituto “Barbarigo”, oltre a una costante attenzione all’attività benefica.

Lorenzo Mayer

Articolo apparso su Gente Veneta a firma Lorenzo Mayer Aprile 2018