Ricevo questa mattina una mail del presidente Daniele Rigano che informa tutti i Duri che il cav. Mario Toso è mancato. Purtroppo era una di quelle notizie che ti  aspettavi, dal momento che sapevamo che era molto malato, ma che non avresti ma voluto ricevere. Nel fondo della mail si poteva leggere quanto scritto dal figlio Davide, che affettuosamente nell’ultimo anno accompagnava papà agli incontri trimestrali e altrettanto prontamente veniva a prenderlo per riaccompagnarlo a casa.

Egregio presidente e soci tutti,

con la presente intendevo comunicarVi il decesso, avvenuto questo pomeriggio 28 gennaio 2018, del Vs DURO cav. Toso Mario, lasciando serenamente i familiari e gli amici tutti.

Cordialmente

Toso Davide

Appena appresa la notizia ho subito chiamato il numero 1, Luigi Danesin; immaginavo e speravo di trovare Luigi già aggiornato sulla brutta notizia, per fortuna era così. Luigi spontaneamente si è messo volentieri a parlare del vecchio amico. Sai, mi disse, era il numero 9 quindi parlo di una persona che conoscevo almeno da 26 anni, mi sembra ieri che i Soci Capello e Cristofoli parlavano di far entrare nella Duri i Banchi Mario, un amico di sempre. Era una persona gioviale e simpatica, sempre pronta alla battuta portava con sé una folata di venezianità. Ricorda anche che la moglie, Luisa Marchiori, da sempre una cliente importante dello studio Danesin, è anche una cara amica della moglie Adriana.

IL cav. Mario, come era chiamato comunemente e rispettosamente da tutti i Soci, era un Duro importante perché credeva nella Duri i Banchi, si spendeva per essa e per questo fino alla fine difficilmente mancava a tutte le iniziative ed agli incontri organizzati. Era particolarmente sensibile ed attivo quando si discuteva del Beneficare. Mi piace ricordarlo così.

Ciao cav. Mario, Duri i banchi. Adesso date una bona repossada.